Visita a Genova e al museo del mare Galata
22 febbraio 2025
Foto cliccate sulle foto per una visualizzazione ottimale
Resoconto
GENOVA CITTA’ DI MARE
Capoluogo della Regione Liguria, adagiata su di un lungomare chilometrico che si snoda da Voltri a Nervi, incorniciata alle spalle dall’Appennino Ligure che la cinge per tutto il golfo, con di fronte il blu del mare, il Porto Antico e la “Lanterna” (il faro simbolo della città): Genova è una città di mare dalla storia gloriosa.
Questo è ciò che sapevamo prima che la nostra ottima guida iniziasse a presentarcela.
Sotto una pioggerellina fastidiosa, ci siamo addentrati nelle pittoresche stradine medievali.
Attraverso la Porta dei Vacca siamo entrati in via del Campo dove, per prima cosa, abbiamo potuto dare un’occhiata al piccolo museo dedicato a Fabrizio De Andrè.
Il giro è iniziato purtroppo con una pioggia in aumento ma, per fortuna, la guida ci ha condotto alla Basilica di San Siro, l’antica Cattedrale Genovese risalente al IV° secolo e dedicata al primo vescovo Genovese.
L’interno è adornato da dodici cappelle, tutte decorate da importanti pittori genovesi.
Vi è inoltre conservata un’enorme bomba d’aereo, cimelio della II Guerra mondiale, atterrata nella Cappella della S.S. Annunziata e miracolosamente inesplosa.
Finalmente la pioggia è rallentata e noi abbiamo potuto continuare il nostro giro.
La città, detta anche “ La Superba”, vanta un centro storico molto grande all’interno del quale si trovano sontuosi Palazzi, grandi piazze come piazza De Ferrari, Piazza Matteotti, il Teatro Carlo Felice, il Duomo, Cattedrali e Basiliche, ma, che ha rivelato in tutta la sua bellezza in Via Garibaldi dove si trovano le dimore nobiliari dei ricchi banchieri, mercanti e armatori risalenti al Rinascimento con i Palazzi Brignole - Sale, Doria, Fieschi, Spinola e Grimaldi, all’interno dei quali si trovano vere e proprie gallerie d’arte.
Sono il più grande museo d’arte antica della città e riuniscono, in un unico percorso, tre dimore della “nobile Strada Nuova” il cinquecentesco quartiere dell’aristocrazia cittadina: Palazzo Rosso, Bianco e Fieschi.
Venivano chiamati anche Palazzi dei Rolli, destinati ad accogliere e ospitare uomini illustri provenienti da tutta Europa come ambasciatori, re, regine, consoli e nobili di ogni ceto e grado.
La nostra meta è stata Palazzo Rosso, dimora dei Brignole-Sale, uno dei più significativi esempi di barocco genovese, che conserva dipinti, sculture e arredi dal 1500 al 1800, tutti tesori accumulati nei secoli dalla famiglia proprietaria.
Abbiamo potuto ammirare appartamenti storici con sale riccamente arredate e affrescate di età barocca, tutte bellissime e affascinanti, notevoli ritratti di personaggi appartenuti alla famiglia Brignole-Sale e immortalati da Van Diyck.
E ancora: dipinti del Tintoretto, Pisanello, Veronese, Tiziano, etc…: una festa per gli occhi.
Alla fine dell’‘800 il Palazzo fu donato al Comune dalla duchessa Galliera ultima discendente della famiglia.
All’ora di pranzo abbiamo raggiunto il ristorante sul porto per un ottimo pasto ristoratore e, dopo il caffè, quando finalmente ha smesso di piovere, abbiamo potuto goderci una bella passeggiata lungo il Porto Antico e ammirare il Bigo, il Galeone e il Nazario Sauro (il sommergibile che poi abbiamo visitato anche all’interno).
Tutta l’area della Darsena è stata recentemente restaurata nel corso dei lavori per la realizzazione del Galata Museo del Mare, così chiamato in omaggio a un’antica colonia Genovese a Istambul.
Il Galata Museo del Mare è il più grande museo marittimo del Mediterraneo.
La visita si è snodata su tre dei cinque piani.
L’allestimento è stato realizzato per permettere al visitatore di partecipare attivamente al percorso e di scoprire la storia delle imbarcazioni marittime che iniziò dal porto Genovese del XI secolo, per arrivare all’età contemporanea, passando attraverso le epoche della navigazione a remi, delle Galee, grandi protagoniste della storia marittima genovese, dei velieri e dei piroscafi.
La guida ci ha raccontato tutto su Cristoforo Colombo, sulla Nina, sulla Pinta e sulla Santa Maria, della differenza tra le Nao e le Caravelle, dei numerosi viaggi d’esplorazione, delle Caracche e dei Brigantini, della Darsena con Fortezza per le merci preziose, delle armi e dell’Arsenale della Repubblica.
Insomma, una quantità di informazioni e di possibilità di visionare ambienti e mezzi perfettamente ricostruiti.
La visita, era giunta al termine ma, mancandoci il Nazario Sauro il sommergibile ormeggiato davanti al Museo, siamo tornati all’ingresso dove ci sono stati consegnati i caschetti gialli obbligatori per poter accedere a S518 Nazario Sauro.
Ora la visita era veramente finita e, stanchi ma molto soddisfatti, ci siamo avviati verso il pullman che ci stava aspettando per rientrare, sicuramente più ricchi di vissuto e di storia antica.
Susanna Rossini
Capoluogo della Regione Liguria, adagiata su di un lungomare chilometrico che si snoda da Voltri a Nervi, incorniciata alle spalle dall’Appennino Ligure che la cinge per tutto il golfo, con di fronte il blu del mare, il Porto Antico e la “Lanterna” (il faro simbolo della città): Genova è una città di mare dalla storia gloriosa.
Questo è ciò che sapevamo prima che la nostra ottima guida iniziasse a presentarcela.
Sotto una pioggerellina fastidiosa, ci siamo addentrati nelle pittoresche stradine medievali.
Attraverso la Porta dei Vacca siamo entrati in via del Campo dove, per prima cosa, abbiamo potuto dare un’occhiata al piccolo museo dedicato a Fabrizio De Andrè.
Il giro è iniziato purtroppo con una pioggia in aumento ma, per fortuna, la guida ci ha condotto alla Basilica di San Siro, l’antica Cattedrale Genovese risalente al IV° secolo e dedicata al primo vescovo Genovese.
L’interno è adornato da dodici cappelle, tutte decorate da importanti pittori genovesi.
Vi è inoltre conservata un’enorme bomba d’aereo, cimelio della II Guerra mondiale, atterrata nella Cappella della S.S. Annunziata e miracolosamente inesplosa.
Finalmente la pioggia è rallentata e noi abbiamo potuto continuare il nostro giro.
La città, detta anche “ La Superba”, vanta un centro storico molto grande all’interno del quale si trovano sontuosi Palazzi, grandi piazze come piazza De Ferrari, Piazza Matteotti, il Teatro Carlo Felice, il Duomo, Cattedrali e Basiliche, ma, che ha rivelato in tutta la sua bellezza in Via Garibaldi dove si trovano le dimore nobiliari dei ricchi banchieri, mercanti e armatori risalenti al Rinascimento con i Palazzi Brignole - Sale, Doria, Fieschi, Spinola e Grimaldi, all’interno dei quali si trovano vere e proprie gallerie d’arte.
Sono il più grande museo d’arte antica della città e riuniscono, in un unico percorso, tre dimore della “nobile Strada Nuova” il cinquecentesco quartiere dell’aristocrazia cittadina: Palazzo Rosso, Bianco e Fieschi.
Venivano chiamati anche Palazzi dei Rolli, destinati ad accogliere e ospitare uomini illustri provenienti da tutta Europa come ambasciatori, re, regine, consoli e nobili di ogni ceto e grado.
La nostra meta è stata Palazzo Rosso, dimora dei Brignole-Sale, uno dei più significativi esempi di barocco genovese, che conserva dipinti, sculture e arredi dal 1500 al 1800, tutti tesori accumulati nei secoli dalla famiglia proprietaria.
Abbiamo potuto ammirare appartamenti storici con sale riccamente arredate e affrescate di età barocca, tutte bellissime e affascinanti, notevoli ritratti di personaggi appartenuti alla famiglia Brignole-Sale e immortalati da Van Diyck.
E ancora: dipinti del Tintoretto, Pisanello, Veronese, Tiziano, etc…: una festa per gli occhi.
Alla fine dell’‘800 il Palazzo fu donato al Comune dalla duchessa Galliera ultima discendente della famiglia.
All’ora di pranzo abbiamo raggiunto il ristorante sul porto per un ottimo pasto ristoratore e, dopo il caffè, quando finalmente ha smesso di piovere, abbiamo potuto goderci una bella passeggiata lungo il Porto Antico e ammirare il Bigo, il Galeone e il Nazario Sauro (il sommergibile che poi abbiamo visitato anche all’interno).
Tutta l’area della Darsena è stata recentemente restaurata nel corso dei lavori per la realizzazione del Galata Museo del Mare, così chiamato in omaggio a un’antica colonia Genovese a Istambul.
Il Galata Museo del Mare è il più grande museo marittimo del Mediterraneo.
La visita si è snodata su tre dei cinque piani.
L’allestimento è stato realizzato per permettere al visitatore di partecipare attivamente al percorso e di scoprire la storia delle imbarcazioni marittime che iniziò dal porto Genovese del XI secolo, per arrivare all’età contemporanea, passando attraverso le epoche della navigazione a remi, delle Galee, grandi protagoniste della storia marittima genovese, dei velieri e dei piroscafi.
La guida ci ha raccontato tutto su Cristoforo Colombo, sulla Nina, sulla Pinta e sulla Santa Maria, della differenza tra le Nao e le Caravelle, dei numerosi viaggi d’esplorazione, delle Caracche e dei Brigantini, della Darsena con Fortezza per le merci preziose, delle armi e dell’Arsenale della Repubblica.
Insomma, una quantità di informazioni e di possibilità di visionare ambienti e mezzi perfettamente ricostruiti.
La visita, era giunta al termine ma, mancandoci il Nazario Sauro il sommergibile ormeggiato davanti al Museo, siamo tornati all’ingresso dove ci sono stati consegnati i caschetti gialli obbligatori per poter accedere a S518 Nazario Sauro.
Ora la visita era veramente finita e, stanchi ma molto soddisfatti, ci siamo avviati verso il pullman che ci stava aspettando per rientrare, sicuramente più ricchi di vissuto e di storia antica.
Susanna Rossini







